Paesaggi del Moderno
a cura di Massimo Visone
Paesaggi, boschi, parchi, giardini, orti e verde urbano sono al centro di questo nuovo numero di do.co.mo.mo. Italia giornale, che intende riportare l’attenzione su una dimensione essenziale, ma troppo a lungo distratta, della città contemporanea. Le voci raccolte in queste pagine mostrano come la cultura italiana del progetto avesse già compreso la necessità di integrare la natura nell’architettura e nella città, ben prima che la corrente sensibilità ambientale trasformasse un tema della nostra storia in keywords, nelle sue diverse accattivanti declinazioni.
Dalle riflessioni teoriche ai casi emblematici, il percorso si snoda attraverso protagonisti e luoghi che hanno segnato la storia recente del paesaggio in Italia: l’ossatura vegetale dell’E42 di Piccinato, i giardini di prossimità per i quartieri della Matera doposfoglio, la trama degli spazi aperti proposta da Vittoria Calzolari a Roma, fino ai giardini di fabbrica della Brionvega ad Asolo. A queste si affiancano le esperienze e le eredità di progettisti come Ambrogio Annoni, Maurizio Sacripanti ed Elena Luzzatto, quest’ultima promotrice con Porcinai di una nuova stagione internazionale per l’architettura del paesaggio in Italia.
In un momento in cui il dibattito contemporaneo denuncia la persistente superficialità con cui il verde urbano viene affrontato, questi saggi offrono strumenti critici, genealogie, sperimentazioni e prospettive che dimostrano quanto la costruzione della città non possa prescindere dall’intervento paesaggistico come infrastruttura per un progetto consapevole, culturale e responsabile, capace di incidere sulla qualità ecologica, sociale ed estetica dello spazio pubblico.
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