Architetture dell’Ospitalità. Conoscenza, conservazione e riuso degli alberghi del Novecento italiano Moderno
a cura di Luca Esposito e Viviana Saitto
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Gli alberghi e le strutture dell’ospitalità sono al centro di questo nuovo numero di Docomomo Italia Giornale. L’architettura dell’ospitalità occupa una posizione singolare nella storia del progetto moderno e della vacanza italiana, attraverso l’evoluzione del turismo internazionale. Pur avendo contribuito in maniera determinante alla costruzione dei paesaggi contemporanei, è stata spesso interpretata come una tipologia specialistica, legata prevalentemente alle dinamiche del turismo e dell’economia del tempo libero. Una lettura più attenta rivela, invece, come alberghi, pensioni, villaggi turistici, motel e strutture termali abbiano costituito, nel corso del Novecento italiano, uno dei principali laboratori attraverso cui l’architettura ha sperimentato nuove forme dell’abitare. A seguito dello sviluppo e dell’incremento dei trasporti, soprattutto quelli aerei, l’architettura dell’ospitalità si ritrovò “antiquata e insufficiente” per affrontare la nuova dimensione del turismo di massa. Inoltre, paesi prima non facilmente raggiungibili, divennero presto meta dei moderni visitatori — soprattutto americani ed europei —, interessati tuttavia a ritrovare lì lo stesso standard di comfort e della qualità dell’abitare temporaneo, disponibile nei loro paesi d’origine. Questo ha impresso anche un’ulteriore spinta sul ripensamento del modello dell’ospitalità a partire dalla stanza.
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