INA-CASA 1949 – 1963. Case e quartieri per costruire comunità

Ciclo di incontri dal titolo ARCHITETTI, STORICI, GOVERNI Per un abitare felice

22 maggio 2026, Sala Ragazzini, Largo Firenze, Ravenna
ore 17:30 – 19:30

Il tema è quello della Baukultur che indica nell’abitare la prima finalità del costruire: l’abitare ed il benessere; l’abitare declinato nelle sue variegate qualità: dalla casa agli uffici, alle fabbriche, alle scuole, agli spazi aperti.

Come si può intuire dal titolo il ciclo di incontri è dedicato non solo ai risvolti prettamente progettuali ma intende aprirsi anche agli aspetti legati alle politiche dell’abitare che in questi 80 anni di storia – nel bene e nel male – dal progetto Ina-Casa in poi, hanno caratterizzato le città e lo sviluppo della società in genere.

L’attuale dibattito internazionale sul diritto all’abitare, declinato in Italia con il Piano casa, l’interesse dalle molteplici sfaccettature ad esso dedicato e la deriva che affligge quel tema inteso nel senso più ampio, mi hanno indotto a programmare un ciclo di incontri/seminari che porti quel titolo.

Per l’importanza che il fenomeno INA-Casa ha avuto nella storia culturale e sociale del nostro Paese il primo incontro INA-Casa 1949-1963. Case e quartieri per costruire comunità inaugura il ciclo che si svilupperà nel corso dell’anno con i contributi di figure di rilievo nazionale e internazionale che affrontano sotto i vari profili il tema dell’abitare: dall’architettura, al paesaggio, dalle politiche di housing allo spazio inteso non solo come costruzione fisica ma come luogo di esperienza e di pensiero

Alessandra Marin, Paolo Nicoloso, Eletra Malossi e Johnny Farabegoli racconteranno di un fare architettura non come produzione di “archi-scultura”, cioè di opere autonome e autoreferenziali, ma come realizzazione di un fine sociale per il migliore risultato possibile nei termini della “pubblica felicità”.