Appello in favore dell’ex-colonia montana di Rojo, L’Aquila

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Una lettera del Presidente di DOCOMOMO Italia Onlus finalizzata a segnalare all’attenzione della proprietà, dei soggetti attuatori degli interventi, e delle istituzioni preposte alla salvaguardia un significativo esempio nel panorama dell’architettura italiana del primo Novecento. L’associazione DOCOMOMO Italia Onlus che opera sul territorio nazionale per la documentazione e la conservazione dell’architettura moderna ai fini del riconoscimento e della tutela di questa preziosa e rilevante porzione del nostro patrimonio storico e culturale, intende esprimere la propria preoccupazione per il futuro del patrimonio aquilano del Novecento già schedato nel numero 25 di DOCOMOMO Italia giornale.

In particolare intende segnalare all’attenzione della proprietà, dei soggetti attuatori degli interventi e delle istituzioni preposte alla salvaguardia l’edificio della ex colonia montana a Poggio di Roio (Ettore Rossi, 1937) ora sede della Facoltà di Ingegneria, esempio rilevante nel panorama dell’architettura del primo Novecento.

Particolarmente apprezzato all’epoca della costruzione, l’edificio si segnala per l’originale inserimento nel paesaggio, nonché per l’appartenenza a un tipo nuovo di attrezzatura collettiva, tipicamente italiano, le colonie climatiche, di cui restano esempi riconosciuti come rilevanti nella storia dell’architettura italiana del novecento. La colonia presenta i tipici caratteri architettonici del moderno italiano individuati da Giuseppe Pagano nell’elegante ritmo della partitura delle finestre, nel taglio del loggiato all’ultimo piano, nel morbido movimento della facciata. («Casabella», 116, 1937).

L’edificio è tutelato dal codice dei Beni Culturali ed è stato oggetto di numerosi e documentati studi. Nella consapevolezza del suo valore storico- architettonico DOCOMOMO Italia intende sostenere la necessità di un progetto di restauro attento al ripristino dei caratteri originari (alcuni dei quali ‘persi’ nel processo di adattamento alla nuova funzione) che possa costituire anche l’occasione per un cantiere-laboratorio sul restauro del moderno. Riteniamo infatti che il clima sia maturo per un riconoscimento del significato delle opere di qualità della nostra modernità che hanno costruito, e oggi alimentano, la nostra identità culturale.

Rosalia Vittorini (Presidente DOCOMOMO Italia Onlus)