Congresso Docomomo Italia | Ferrara 2025

Aggiornamento 29 luglio 2025

NOVECENTO IN TRANSIZIONE
Patrimonio e Progetto, Azioni e Tutela

Congresso Docomomo Italia 2025
Ferrara, 17-19 ottobre 2025

Call for abstract

Le ragioni del Congresso

Nata nel 1990 come uno dei primi gruppi nazionali di Docomomo International, il 9 ottobre 1995 Docomomo Italia viene costituita come associazione culturale, avviando in modo più strutturato le sue attività. Ricorre quindi quest’anno il trentennale dell’Associazione, in occasione del quale abbiamo deciso di organizzare un Congresso a cadenza biennale, aperto alle voci dei soci e al dialogo con istituzioni, università, amministrazioni, ordini professionali e cittadini.
L’appuntamento con il Congresso – che mancava dal 2005, quando si tenne a Trieste per il decennale un incontro internazionale dedicato a “Il moderno tra conservazione e trasformazione” – sarà un momento di incontro e confronto indispensabile per chi opera nel campo della documentazione, tutela, intervento e messa in valore dei patrimoni del Moderno, che sarà ospitato di volta in volta in luoghi diversi del territorio nazionale, al fine di far emergere le numerose risorse e progettualità territoriali.

I temi

Il primo appuntamento del 17-19 ottobre 2025, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara, intende riprendere le fila di un percorso mai interrotto, e messo in valore dalle attività documentate attraverso il sito, le pubblicazioni, le attività seminariali e formative promosse da Docomomo Italia negli anni, ma che in questi ultimi tempi vede l’architettura, l’urbanistica e il paesaggio del Novecento alle prese con un moltiplicarsi di rischi, connessi all’obsolescenza di materiali e strutture, alle necessità di miglioramento/adeguamento, riuso, rigenerazione, nonché ai più recenti aggiornamenti normativi e procedurali.
Per questo motivo, il Congresso 2025 è dedicato alla transizione, non certo intesa solo in senso energetico o ecologico, ma considerata come condizione del patrimonio del Moderno – e in particolare del secondo Novecento –, tra difficoltà manifeste nel far seguire alla conoscenza che deriva dallo studio dei suoi caratteri e valori, l’attivazione di forme efficaci di tutela, la diffusione di buone pratiche di intervento, l’innesco di processi di valorizzazione e riuso che non portino ad alterarne le caratteristiche e a cancellarne la memoria.
Auspichiamo l’invio di proposte di contributi capaci di coprire un ampio spettro di temi.

Le nuove frontiere della tutela e dell’intervento: cosa stiamo imparando dalle recenti sperimentazioni e applicazioni condotte non solo nel nostro Paese, ma comparando le nostre esperienze con quelle internazionali.

La transcalarità del patrimonio del Moderno: dove dialogano architettura, città e paesaggio, consentendo in tal modo sia di promuovere sguardi che attraversano le scale e le discipline, sia di porre in evidenza come questo patrimonio debba essere considerato quale eredità viva.

Il rapporto tra città storica e patrimonio del Novecento, particolarmente significativo nella città che ci ospita, Ferrara: una relazione dialettica e fertile che vede progetti e realizzazioni del secolo breve inserirsi nella città italiana spesso senza compromessi con l’ambiente circostante, generando equilibrio e dialogo, spazialità contraddistinte dalla “felicità del nuovo”.

Queste tematiche si intrecciano con alcuni filoni di ricerca e azione rilevanti per questo patrimonio architettonico e urbano in transizione, come quelli che riguardano architetture, attrezzature e impianti di uso pubblico che sono stati in questi anni al centro dell’attività di studio e sensibilizzazione di Docomomo Italia – scuole, stadi e altri impianti sportivi, cinema, autogrill – oltre che con le questioni sollevate dalle trasformazioni legate a programmi e fonti di finanziamento – dal bonus facciate a quello del 110%, dal PNRR ad alcune politiche e progettualità promosse dall’UE – che raramente hanno dimostrato sensibilità verso la tutela dell’architettura del Novecento.

L’attenzione potrà essere indirizzata su differenti aspetti della transizione, aspetti materiali, strutturali, legati all’involucro degli edifici o agli allestimenti interni, alle modifiche delle destinazioni d’uso o agli aspetti tipologici, in edifici o spazi di proprietà pubblica o privata.

I temi che ci proponiamo di affrontare suggeriscono il ricorso alle metodologie di ricerca delle diverse discipline, riprendere da un lato la letteratura che ha accompagnato il dibattito sulle trasformazioni moderne del territorio, dall’altro il patrimonio di immagini (fotografie, film, documentari…) che documenta la realizzazione e la storia delle architetture del Moderno, con particolare attenzione sull’Italia, ricca di protagonisti, luoghi, narrazioni e progetti legati a questo patrimonio.

La straordinaria eredità di pensiero e opere di Françoise Choay, recentemente scomparsa, sollecita l’invio di proposte che ne affrontino criticamente il portato e l’attualità della sua rinnovata sensibilità verso la conservazione del patrimonio.

Modalità di partecipazione

Gli abstract ricevuti saranno oggetto di referaggio e organizzati in sessioni parallele dal Comitato scientifico del Congresso, quindi saranno presentati e discussi secondo le indicazioni fornite al momento dell’accettazione. I full paper degli interventi saranno sottoposti a double blind peer review a seguito della quale potranno essere richieste modifiche e integrazioni e pubblicati in un volume con ISBN ad essi dedicato.
L’invio di testi e immagini dovrà avvenire entro il 18 gennaio 2026.
Il Congresso si svolgerà presso le sedi del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara, Palazzo Tassoni Estense, via della Ghiara 36, e sede didattica di via Quartieri 8, il 17 e 18 ottobre, mentre il 19 ottobre verranno organizzate delle visite guidate alle architetture del Novecento a Ferrara e provincia. Il programma delle visite e le relative quote di partecipazione verranno rese note con il programma del Congresso.

Requisiti abstract

Per partecipare al congresso si richiede l’invio di un abstract di massimo 3.000 battute (spazi inclusi), comprensivi di titolo, autori/autrici (massimo quattro) con indicazione delle affiliazioni e dell’eventuale autore/autrice di riferimento, tre parole chiave, un’immagine significativa, breve nota biografica (max 500 battute) ed eventuale breve bibliografia. Si chiede di utilizzare il template disponibile nella sezione LINK E DOCUMENTI, inviandolo in formato pdf.

Per l’invio dell’abstract e per richiedere altre informazioni relative al Congresso scrivere all’indirizzo email convegno2025@docomomoitalia.it

Partecipazione

Il Congresso si svolgerà esclusivamente in presenza, quindi gli abstract saranno accolti se almeno un/una autore/autrice sarà presente. Saranno inclusi nella pubblicazione finale solo i contributi effettivamente presentati durante il Congresso.
La quota di iscrizione al Congresso deve essere versata da chi ha ricevuto accettazione dell’abstract, e dagli uditori, entro la scadenza del 28 settembre 2025. Non sarà possibile accettare iscrizioni nei giorni della Conferenza, né accettare pagamenti in contanti.

Si ricorda a tutti e tutte che il Doco-tours è aperto solo a coloro che saranno regolarmente iscritti al Congresso.

Quote di partecipazione

Soci Docomomo Italia

Relatore senior 150 euro – junior 100 euro

Non soci

Relatore senior 200 euro – junior 150 euro

La partecipazione al Congresso in qualità di Uditori è gratuita per i soci Docomomo Italia e per studenti e dottorandi dell’Università degli Studi di Ferrara. Per i non soci, la quota di partecipazione è di 30 euro. La deadline per il pagamento della fee da uditori è posticipata al 12 ottobre.
Sono considerati senior il personale di ruolo di Atenei e pubbliche amministrazioni di qualsiasi età, nonché tutti i partecipanti che abbiano più di 35 anni.

Modalità di pagamento quote

Tutti i relatori partecipanti al Congresso e gli uditori dovranno effettuare il pagamento della quota associativa a mezzo bonifico bancario entro la data di scadenza (per i solo uditori la scadenza è prorogata al 12 ottobre 2025), indicando nella causale “Iscrizione Congresso Ferrara25”, inviando poi la ricevuta di pagamento a: convegno2025@docomomoitalia.it

Coordinate Bancarie Docomomo Italia
IBAN IT65I0344003217000047505304

Banco Desio, Roma – Trieste 453, Via Crati, 23 – 00199 Roma

Date importanti
– scadenza per l’invio degli abstract: 15 GIUGNO 2025
– proroga invio abstract: 25 GIUGNO
– comunicazione di accettazione abstract: 10 LUGLIO 2025 14 LUGLIO 2025
– avvio registrazioni: 14 LUGLIO 2025
– scadenza registrazioni: 28 SETTEMBRE 2025
– scadenza registrazioni per soli uditori: 12 OTTOBRE 2025
– scadenza invio full paper per la pubblicazione: 18 GENNAIO 2026 15 FEBBRAIO 2026

Comitato Scientifico
Matteo Abita (Università dell’Aquila-Docomomo Italia), Antonello Alici (Università Politecnica delle Marche-Docomomo Italia), Paola Ascione (Università Federico II di Napoli-Docomomo Italia), Gioconda Cafiero (Università Federico II di Napoli-Docomomo Italia), Ugo Carughi (ICOMOS-Docomomo Italia), Giorgio Danesi (Università IUAV di Venezia-Docomomo Italia), Sara Di Resta (Università IUAV di Venezia-Docomomo Italia), Rita Fabbri (Università di Ferrara), Romeo Farinella (Università di Ferrara), Alessandra Marin (Università di Ferrara-Docomomo Italia), Marco Mulazzani (Università di Ferrara), Paolo Sanjust (Università di Cagliari-Docomomo Italia), Maria Margarita Segarra Lagunes (Università RomaTre-Docomomo Italia), Emma Tagliacollo (Docomomo Italia), Alessandra Tosone (Università dell’Aquila-Docomomo Italia), Rosalia Vittorini (Docomomo Italia).

Comitato Organizzativo
Marco Bussoli (Università di Ferrara), Giulia Casolino (Università di Trieste), Luca Esposito (Università Federico II di Napoli-Docomomo Italia), Alessandra Marin (Università di Ferrara-Docomomo Italia), Caterina Rondina (Università di Ferrara), Emma Tagliacollo (Docomomo Italia).

Contatti
email: convegno2025@docomomoitalia.it
sito web: https://www.docomomoitalia.it/convegno-docomomo-italia-2025/

LINK e DOCUMENTI

Foto in apertura: © Fondo Archivistico Carlo Savonuzzi (FACS), Università di Ferrara-Biblioteca di Architettura