Il progetto del limite. Tempo, materia e monumento nell’opera di Andrea Bruno

autore Giorgio Danesi
anno di pubblicazione: 2025
lingua: italiano
ISBN: 979-12-5953-174-2
edizione: Anteferma, Treviso
collana: Quaderni Iuav. Ricerche Archivio Progetti

A partire da una riflessione sul concetto “limite”, etimologicamente radicato nella derivazione dal latino līmes, la ricerca indaga il ruolo del limite nelle opere dell’architetto torinese Andrea Bruno dedicate al restauro dei monumenti, tracciando le intenzioni e le prassi d’intervento adottate nell’ambito di una lunga carriera avviata nei primi anni Sessanta del Novecento. Si tratta di un percorso che ha superato i confini nazionali e che ha visto Bruno confrontarsi con questi temi tra l’Europa e il Medio Oriente, fino ai primi quindici anni del Duemila. Un arco temporale significativo, nel quale l’architetto, formatosi con docenti come Giovanni Muzio, Carlo Mollino, Paolo Verzone e Umberto Chierici, raccoglie i diversi stimoli culturali dell’architettura italiana del Novecento. L’intrecciarsi di diverse influenze ed esperienze lo avrebbe condotto, nel tempo, a elaborare un personale pensiero progettuale che coinvolge anche i temi del linguaggio dell’architettura contemporanea applicato alla preesistenza.

Giorgio Danesi, Architetto, si laurea nel 2013 in Architettura indirizzo Conservazione. Dal 2018 è PhD in Restauro architettonico. La sua attività professionale è dedicata alla conservazione di beni architettonici, con particolare riferimento al patrimonio del XX secolo. Partecipa a concorsi e gare nazionali e internazionali ed è consulente per interventi di restauro. È autore di saggi e articoli dedicati all’architettura e al restauro che riguardano, in particolare, l’architettura autoriale del Novecento, le strutture moderne per l’infanzia e l’educazione e i siti militari dismessi. Dal 2019 ha contratti come assegnista di ricerca post-doc e come docente di restauro architettonico prima all’Università degli Studi di Udine e, successivamente, all’Università Iuav di Venezia e all’Università Politecnica delle Marche.

Maggiori info al link: www.anteferma.it