autore Raffaele Di Vaio e Giovanni Menna
anno di pubblicazione: 2024
lingua: italiano
ISBN: 9788884978189
edizione: Cleanedizioni
Luigi Cosenza (1905-1984) è stato il massimo esponente dell’architettura a Napoli e in Italia meridionale del XX secolo e tra i protagonisti della cultura architettonica nel nostro paese fin dagli anni Trenta e per tutto il dopoguerra, in virtù sia della sua costante presenza nel dibattito sul Moderno, sia della qualità di una produzione che dalla scala della casa unifamiliare giunge a quella della pianificazione urbanistica, in una visione di ampio respiro centrata sulla qualità della vita domestica e collettiva e sulla qualificazione di attrezzature e infrastrutture, ripensando i luoghi dell’abitare o del lavoro, dell’istruzione o della salute pubblica con un approccio sostenibile sul piano ambientale e sociale. Nell’opera di Cosenza spiccano per quantità e qualità i progetti per l’area flegrea, terra di straordinario fascino per la bellezza dei suoi caratteri naturali come per le testimonianze di una millenaria civiltà del costruire, sorta di ideale campo di sperimentazione di una cultura del progetto orientata a ripensare il Moderno per radicarlo nella specificità dei territori e delle istanze delle comunità che lo abitano e quindi nel segno di un impegno nel quale la ricerca sperimentale – tipologica, tecnologica, spaziale, linguistica – si alimentava di una forte tensione ideale che era passione civile e politica. Il libro analizza e riconsidera questa produzione sia sul piano della conoscenza – anche attraverso indagini archivistiche e documentarie che hanno portato alla luce progetti inediti – sia su quello della esegesi interpretativa, grazie alle molte letture di notevole densità critica firmate da studiosi di vario orientamento disciplinare e appartenenti a generazioni differenti che in modi diversi convergono nel delineare la caratura europea di uno dei più colti e problematici maestri in assoluto dell’architettura italiana: l’ingegnere comunista napoletano Luigi Cosenza.
Raffaele Di Vaio, architetto (1975), concentra la sua attività professionale e di ricerca nel campo dell’exhibition design e nella progettazione di edifici complessi. Ha progettato numerose mostre temporanee e permanenti. Attualmente è impegnato in ambito museografico nella progettazione di allestimenti di mostre a forte carattere multimediale sia in ambito nazionale che in ambito internazionale. All’attività progettuale affianca da sempre lo studio dell’utilizzo di materiali e tecnologie innovative con particolare interesse all’applicazione dei sistemi tessili in architettura. Partecipa a concorsi e mostre di progettazione, ricevendo diversi premi e riconoscimenti. Alcuni suoi progetti sono stati pubblicati su riviste nazionali e internazionali
Giovanni Menna, Professore associato di Storia dell’architettura presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli, svolge studi e ricerche sulla cultura del progetto moderno dal Settecento a oggi. Ha pubblicato i suoi studi in volumi collettivi e riviste italiane e internazionali ed è autore di varie monografie, tra le quali: Willem M. Dudok 1884-1974. Architetture e città (con Paola Jappelli, 1997); Vittorio Amicarelli architetto 1907-1971 (2000); Il cortile dello Scalpellini. Architettura e città nelle pagine delle Annales (2001); Architettura e natura per la città moderna. I trattati di Vincenzo Marulli 1764-1808 (2008); La storia dell’architettura nella facoltà di architettura di Napoli (2009); L’Arena Flegrea alla Mostra d’Oltremare di Napoli 1937-2001 (Napoli 2012); Benedetto Gravagnuolo. L’ultima lezione. Ornamento e pensiero in Adolf Loos (Napoli 2014); L’ Istituto per i Figli del popolo di Napoli (Napoli 2017); Historia rerum. Scritti in onore di Benedetto Gravagnuolo (Napoli 2018).
