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La chiesa dell’Assunta di Lamadacqua a Noci: un restauro del moderno

di Piernicola C. Intini Piero Intini Angelamaria Quartulli

Prefazione di Giovanni Carbonara

anno pubblicazione: 2021
pagine: 296
italiano
ISBN 9788899967505
edizione: Giacovelli editore


Il volume presenta un ampio studio delle opere architettoniche realizzate da Plinio Marconi (1893- 1974), architetto e urbanista, docente e poi preside della facoltà di Architettura di Roma dal 1950, a lungo collaboratore di Gustavo Giovannoni, e dal figlio Paolo Marconi (1933- 2013), professore ordinario di restauro dei monumenti presso la facoltà di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre (già Ordinario di Storia dell’Architettura a Palermo dal 1976 e Ordinario di Restauro dei Monumenti dal 1980 presso le Facoltà di Architettura “La Sapienza” e la Scuola Archeologica Italiana di Atene), all’epoca giovane architetto, per l’Ente per la Riforma Fondiaria di Puglia Basilicata e Molise nelle tre regioni meridionali.
La ricerca architettonica prende l’avvio dal provvedimento di tutela ministeriale intervenuto sul Centro di Servizi di Lamadacqua e sulla chiesa di Santa Maria Assunta, realizzati in territorio di Noci (BA) nel 1963, dichiarati di “Interesse particolarmente importante” con Decreto del 29 giugno 2016 della Commissione Regionale per il Patrimonio della Puglia del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, su proposta della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della provincia di Bari, BAT e Foggia, riconosciuti beni culturali, pur avendo meno dei settant’anni previsti della legge di tutela «a causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell’arte, della scienza, della tecnica, dell’industria e della cultura in genere, ovvero quali testimonianze dell’identità e della storia delle istituzioni pubbliche, collettive o religiose» (D.Lgs 42/04, art 10 co. 3 lettera d).
Lo studio approfondisce i criteri progettuali adottati per i centri di aggregazione sociale in ambito rurale promossi dalla Legge sulla Riforma agraria che vede in Puglia, Basilicata e Molise importanti realizzazioni da parte di ingegneri, di architetti e di urbanisti che in quegli anni, sulla consapevolezza dei danni di guerra, affrontavano, in alcune realtà nazionali e internazionali, il tema della casa, promuovendo un ampio programma di edilizia pubblica e popolare con la redazione dei primi piani regolatori urbanistici che hanno definito le nostre moderne città e individua quei valori singolari riconoscibili nelle progettazioni urbanistiche e architettoniche di Plinio Marconi, inquadrati all’interno della sua ampia carriera professionale, ma anche nella ricerca architettonica affrontata dal figlio Paolo Marconi nei primi anni di attività di architetto con alcune sperimentazioni formali, stimolate da studi e ricerche sul barocco romano e da recenti interessi verso l’architettura organica del Nord Europa.
La chiesa di Santa Maria Assunta nella frazione di Lamadacqua di Noci, polo attrattivo del centro di servizio della Riforma Fondiaria, è inoltre un esempio di interpretazione di un tema funzionale e architettonico che da alcuni anni, a partire dal centro-Nord dell’Europa, si stava sviluppando intorno agli edifici di culto, in una temperie culturale che avrebbe visto di lì a poco la riforma del Concilio Vaticano II, quale risultato di riflessioni e dibattiti sul tema dello spazio liturgico e del suo rinnovamento.
Plinio e Paolo Marconi hanno contribuito a realizzare nelle regioni di Puglia Basilicata e Molise esperimenti singolari di pianificazione e architetture di interesse particolarmente importante, sperimentando materiali e inventando nuove soluzioni formali che astraggono dall’architettura del luogo e dalla tradizione costruttiva gli elementi significanti e consolidati. Molteplici sono gli spunti di ricerca affrontati nel testo , che spaziano dall’architettura, all’urbanistica, alla cultura sociale, all’antropologia e al restauro, quest’ultimo condotto su una architettura moderna, con lo stesso livello di approfondimento che generalmente viene dedicato ad una architettura di storia remota e in generale con quella consapevolezza critica di chi studia , analizza e comprende l’architettura del passato affrontando molteplici aspetti, dalla cultura architettonica, alla struttura, alla materia, alla tecnica, all’ immagine, utili per le scelte di progetto.
Lo studio analitico condotto sull’architettura della chiesa individua alcuni filoni di ricerca personale dell’allora giovane architetto Paolo Marconi che a Lamadacqua di Noci consegna una delle prime realizzazioni di architettura e scopre alcuni inediti contributi progettuali sul moderno proposti per l’ Ente riforma, che meglio inquadrano il professore romano nei primi anni della carriera.
Il testo scritto dai tre autori si avvale anche dell’apporto di alcuni contributi specialistici di supporto all’intervento di restauro condotto dagli architetti Piernicola Intini e Piero Intini per conto della Diocesi di Conversano Monopoli.